Preparare un file di stampa: abbondanza, CMYK, 300 dpi e font

Bozza di stampa con segni di taglio e mazzetta colori sulla scrivania di un grafico

Sullo schermo era tutto perfetto. Poi i biglietti arrivano con un filo bianco sul bordo, un logo sfocato o un blu diventato spento. Il più delle volte non è colpa della macchina: è il file a creare il problema. Ecco come preparare un file di stampa affinché volantini, biglietti da visita, manifesti e brochure escano esattamente come immaginati.

Formato finito e abbondanza: la base

Il formato finito corrisponde alla dimensione del prodotto una volta tagliato: 8,5 x 5,5 cm per un biglietto da visita classico, 14,8 x 21 cm per un volantino A5. La stampa avviene tuttavia su fogli più grandi, poi tagliati. Poiché il taglio comporta sempre una piccola tolleranza, il file deve includere l'abbondanza indicata nella scheda tecnica del prodotto (di norma da 1 a 3 mm per lato).

In pratica, tutto ciò che deve arrivare fino al bordo, che si tratti di uno sfondo colorato, una foto o un campo pieno, deborda dell'abbondanza oltre il formato finito. Un biglietto da visita si prepara quindi in 9,1 x 6,1 cm, un volantino A5 in 15,4 x 21,6 cm. Al contrario, va mantenuto un margine di sicurezza verso l'interno: testi, loghi e codici QR restano a qualche millimetro dalla linea di taglio.

Per i pieghevoli, la stessa regola vale per il formato aperto; nella piega a rotolo, il pannello che si ripiega verso l'interno deve essere leggermente più stretto degli altri. Per una brochure con punto metallico, il numero di pagine deve essere un multiplo di quattro, e le pagine vanno consegnate una per una nell'ordine di lettura, non in doppie pagine.

CMYK invece di RGB

Lo schermo compone i colori con la luce (RGB), la tipografia con quattro inchiostri: ciano, magenta, giallo e nero (CMYK). Alcune tonalità molto vivaci a schermo, come un verde mela o un arancione acceso, risultano più tenui sulla carta. Conviene quindi lavorare in CMYK fin dall'inizio, oppure convertire le immagini prima dell'esportazione e controllarne la resa.

Due accorgimenti utili: i testi piccoli vanno composti in nero puro, così restano nitidi. E se il colore del marchio deve essere assolutamente preciso, conviene cominciare con una piccola tiratura: molti prodotti esistono in piccole quantità, e i manifesti in stampa digitale e offset sono disponibili già a partire da 1 pezzo.

Risoluzione: 300 dpi al formato reale

Una foto è fatta di pixel. Per restare nitida in stampa, deve raggiungere i 300 dpi nella dimensione in cui verrà stampata. Se viene raddoppiata nell'impaginato, la sua risoluzione si dimezza. Le immagini prese da un sito web o da una chat sono quasi sempre troppo leggere e risultano pixelate.

Per loghi e testi grafici, meglio un file vettoriale, ad esempio da Illustrator o un PDF fornito dal proprio grafico: resta nitido a ogni dimensione. Questo conta ancora di più sui grandi formati, con manifesti che arrivano fino a 118,5 x 175 cm, dove ogni difetto si ingrandisce insieme all'immagine.

Font ed esportazione PDF

Righe spostate o caratteri sostituiti derivano quasi sempre da font mancanti. Al momento dell'esportazione, tutti i font vanno incorporati nel PDF oppure vettorializzati. Meglio evitare i pesi troppo sottili per i testi piccoli e, come regola generale, non scendere sotto i 6 punti per un indirizzo o un numero di telefono.

Il formato più sicuro resta un PDF pronto per la stampa, idealmente in standard PDF/X. Il caricamento nel configuratore accetta anche TIFF e JPEG. Prima di inviare il file, è utile ripassare questa lista:

  • documento nel formato finito, più l'abbondanza indicata nella scheda tecnica
  • testi e loghi nella zona di sicurezza, lontani dalla linea di taglio
  • modalità colore CMYK, nessuna immagine in RGB
  • immagini a 300 dpi al formato reale, loghi possibilmente vettoriali
  • font incorporati o vettorializzati
  • una pagina per lato: per un fronte-retro, due pagine nello stesso PDF

Prima della produzione, ogni file viene controllato, in particolare la modalità colore, la risoluzione, l'abbondanza e la corrispondenza con la carta o il supporto scelto. In caso di problema, il motivo viene comunicato e un file corretto può essere inviato.

Domande frequenti

Cosa succede se il file non ha l'abbondanza?

Dopo il taglio può comparire un sottile bordo bianco. Se il visual è su sfondo bianco e lontano dai bordi, non è un problema. Non appena un colore o una foto tocca il bordo, l'abbondanza indicata nella scheda tecnica è indispensabile.

Si può usare un file creato in Word o in uno strumento di grafica online?

Sì, a condizione di esportare un PDF in qualità stampa. Vanno verificati il formato con abbondanza, la risoluzione delle immagini e l'incorporazione dei font. Questi strumenti lavorano spesso in RGB: una volta stampati, i colori possono apparire un po' più tenui.

Come si prepara il file di un biglietto da visita fronte-retro?

Va creato un PDF di due pagine in 9,1 x 6,1 cm, abbondanza compresa: la pagina 1 per il fronte, la pagina 2 per il retro. Per un intero team, i Biglietti da visita Classic accettano da 1 a 10 grafiche per ordine.

Manca un file pronto per la stampa. Cosa fare?

Il nostro studio interno crea il biglietto da visita, il volantino o il catalogo a partire dai testi e dal logo, e consegna un file pronto per la stampa. Non serve più preoccuparsi della preparazione tecnica.

Pronti per la stampa

Il file è pronto? Basta caricarlo direttamente sulla pagina del prodotto: il prezzo in CHF viene visualizzato subito nel configuratore, il tempo di consegna è indicato prima dell'ordine e la spedizione avviene in tutta la Svizzera. Prima delle fiere autunnali e delle feste di fine anno, preparare il file per tempo evita ogni corsa contro l'orologio. Si può cominciare con i volantini e pieghevoli, i biglietti da visita o i manifesti.

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