Glossario della stampa: i termini tipografici dalla A alla Z

Abbondanza, grammatura, piega a portafoglio o visto si stampi: chi ordina uno stampato incontra molti termini tecnici. Questo glossario della stampa spiega i principali dalla A alla Z in poche frasi e indica a cosa prestare attenzione al momento dell'ordine. Le misure di tutti i formati sono nella pagina formati di stampa, mentre carte e materiali sono messi a confronto in tipi di carta e materiali.

A

Abbondanza

L'abbondanza è il margine aggiunto oltre il formato finito quando sfondi, fondi pieni o immagini arrivano fino al bordo. Si stampa su fogli più grandi, poi rifilati; senza abbondanza, al taglio possono comparire sottili filetti bianchi. Di norma servono da 1 a 3 mm per lato, nei grandi formati talvolta di più; il valore esatto è nel modello di stampa del prodotto. Approfondimento: preparare un file di stampa.

B

Beach flag (bandiera a vela)

La beach flag, detta anche bandiera a vela, è una bandiera pubblicitaria alta e stretta tesa su un'asta flessibile, di solito in fibra di vetro, che in genere ruota con il vento. Si posiziona davanti a un ingresso, a bordo campo o presso uno stand fieristico. La base dipende dal terreno: picchetto per prato e sabbia, piede a croce zavorrato per asfalto o selciato. Forme e misure: beach flag.

Brossura fresata (rilegatura a colla)

Nella brossura fresata le pagine raccolte in blocco vengono fresate sul dorso e incollate in una copertina. Ne risulta un dorso piatto e stampabile, come nei tascabili. È la rilegatura di cataloghi, brochure spesse e libri con copertina morbida. Per i blocchi si parla di rilegatura a colla: i fogli sono incollati su un lato e si staccano uno alla volta, come nei blocchi con rilegatura a colla.

C

Carta naturale

La carta naturale non è patinata: le fibre restano percepibili, al tatto è piacevole e vi si scrive facilmente. Poiché assorbe di più l'inchiostro, i colori risultano più morbidi che sulla carta patinata. Le carte pregiate strutturate, effetto tela o vergata, appartengono alla stessa famiglia. È un classico per la carta intestata, gli inviti e i biglietti da visita.

Carta offset (usomano)

La carta offset, chiamata anche usomano, è una carta non patinata e senza legno, dalla superficie opaca e leggermente ruvida. Vi si scrive senza problemi a penna o a matita, perciò è la scelta abituale per carta da lettere, blocchi, moduli e quaderni. Il configuratore la propone in bianco, da 60 a 500 g/m² secondo il prodotto. Esempi: blocchi e quaderni.

Carta patinata opaca o lucida

La carta patinata è rivestita da un sottile strato di pigmenti che chiude la superficie: l'inchiostro resta in superficie e le foto risultano nitide e brillanti. La patinata lucida esalta i colori, quella opaca riflette meno la luce e rende la lettura più comoda. Il configuratore propone entrambe, da 70 a 500 g/m² secondo il prodotto. Per scrivere a penna è più adatta una carta offset non patinata.

Carta riciclata

La carta riciclata è prodotta interamente o in prevalenza con fibre di carta da macero. Oggi esiste sia in bianco luminoso sia in tonalità naturale leggermente grigia, non patinata o patinata: nel configuratore trova per esempio una carta patinata opaca riciclata. È una scelta coerente per biglietti da visita, carta da lettere e volantini, come i biglietti da visita Ambiente e Natura.

Cartoncino solfato patinato

Il cartoncino solfato patinato, detto anche cartoncino SBS, è un cartone rigido e molto bianco, ottenuto da cellulosa sbiancata e con superficie patinata. Stabile e resistente, riproduce con precisione colori e dettagli fini. È indicato per biglietti, cartellini e confezioni che devono sopportare l'uso. Il configuratore lo propone in versione opaca da 350 e 450 g/m².

CMYK (quadricromia)

CMYK indica ciano, magenta, giallo e nero, dove la K sta per key: sono i quattro inchiostri della quadricromia. Accostando e sovrapponendo retini di punti finissimi, riproducono tutte le tinte stampate. Prepari quindi i file in CMYK: un file RGB viene convertito e alcuni colori brillanti dello schermo perdono intensità. Se un colore aziendale deve essere esatto, conviene un colore speciale.

Cordonatura

La cordonatura imprime con un utensile una linea nella carta o nel cartone, lungo la quale il foglio si piega in modo netto senza che la superficie o l'inchiostro si crepino. Per cartoni molto spessi si ricorre invece alla fresatura a V, che asporta un po' di materiale lungo la linea di piega. Per questo i biglietti piegati in carta pesante vengono cordonati, come i biglietti da visita pieghevoli.

Crocini di taglio

I crocini di taglio sono sottili segni posti fuori dal formato finito che indicano dove tagliare. Devono trovarsi oltre l'abbondanza, per non comparire sul prodotto. Le tipografie online di solito posizionano esse stesse i soggetti sul foglio di stampa e non hanno bisogno di segni nel file, ma solo dell'abbondanza. Fa fede il modello di stampa del prodotto.

D

DIN lungo (DL)

Il DIN lungo, o DL, corrisponde a un terzo di un foglio A4, cioè circa 10 × 21 cm; i nostri volantini in questo formato misurano 9,8 × 21 cm, la variante DIN lungo plus 10,5 × 21 cm. Un A4 piegato due volte dà lo stesso formato, che entra senza altre pieghe in una busta DL. Si usa per volantini, inviti, buoni e menù. Trova anche le buste adatte.

Direzione delle fibre

In fabbrica le fibre della carta si orientano prevalentemente in una direzione: la direzione delle fibre, o senso di fibra. In questo senso la carta si curva più facilmente e si piega meglio; in senso contrario la piega può rompersi o ondularsi. In libri e brochure le fibre devono correre parallele al dorso. Le tipografie ne tengono conto; conta soprattutto quando è Lei a piegare gli stampati.

F

Formati DIN

I formati DIN della serie A partono da un foglio A0 di un metro quadrato (84,1 × 118,9 cm); ogni formato successivo dimezza il lato lungo, con proporzioni costanti di 1 a 1,414. A4: 21 × 29,7 cm, A5: 14,8 × 21 cm, A6: 10,5 × 14,8 cm. La serie C riguarda le buste; l'affissione in Svizzera usa anche il formato mondiale (89,5 × 128 cm). Panoramica: formati di stampa.

Formato finito

Il formato finito è la dimensione del prodotto dopo il taglio, per esempio 8,5 × 5,5 cm per un biglietto da visita nel formato usuale in Svizzera. Il file, invece, è più grande della misura dell'abbondanza. Per i prodotti piegati si distingue il formato aperto, prima della piegatura, da quello chiuso: un pieghevole A4 aperto, con piega a portafoglio, diventa un DIN lungo chiuso.

Fustellatura e taglio sagomato

Con la fustellatura o il taglio sagomato un prodotto stampato assume una forma diversa dal rettangolo: tonda, a stemma o lungo la sagoma di un logo. Tradizionalmente una fustella metallica taglia la forma; nel taglio digitale una lama comandata o un laser segue il tracciato. La linea di taglio va preparata nel file come tracciato vettoriale separato. Esempio: adesivi forma libera.

G

Goffratura

La goffratura deforma la carta tra un punzone e una controforma. Il rilievo positivo fa emergere un logo o una scritta, quello negativo li imprime in profondità. Senza inchiostro si parla di goffratura a secco; abbinata a una lamina crea un rilievo brillante. L'effetto rende al meglio su cartoncino spesso o carta naturale, per esempio su biglietti da visita e partecipazioni.

Grammatura

La grammatura indica il peso di una carta in grammi per metro quadrato (g/m²). Dice molto sulla consistenza, ma non tutto sullo spessore: a parità di grammatura una carta naturale voluminosa è più spessa di una patinata. Come riferimento: la carta da ufficio pesa circa 80 g/m², un volantino da 135 a 170 g/m², un biglietto da visita da circa 300 g/m². Veda anche tipi di carta e materiali.

L

Letterpress

Il letterpress è una tecnica di stampa tipografica: una forma in rilievo preme l'inchiostro in una carta spessa e morbida, così che testi e motivi risultano leggermente incisi e percepibili al tatto. L'effetto, artigianale e raffinato, rende al meglio su carta naturale. È apprezzato per biglietti da visita, partecipazioni e cartoline, per esempio i biglietti da visita letterpress.

M

Margine di sicurezza

Il margine di sicurezza è la zona, all'interno del formato finito, in cui non devono trovarsi elementi importanti. Poiché il taglio ha piccole tolleranze, testi, loghi, codici QR e numeri di pagina restano a qualche millimetro dal bordo, di solito da 3 a 5 mm. Nei prodotti rilegati va considerata anche la zona vicina al dorso. Quando esiste un modello di stampa, questa zona vi è indicata.

Mesh (telone microforato)

Il mesh è un tessuto a rete microforato usato per i teloni pubblicitari. Il vento lo attraversa e il carico su recinzione, ponteggio e fissaggi si riduce nettamente. Da vicino la stampa appare un po' più chiara, a qualche metro di distanza il soggetto si legge perfettamente. Quando scegliere mesh o PVC lo spiega la guida teloni, bandiere e pannelli per esterno.

Modello di stampa

Un modello di stampa è un file predisposto nel formato giusto, in cui formato finito, abbondanza e margine di sicurezza sono già tracciati: basta inserire il Suo soggetto ed esportare un PDF. I nostri modelli, in tedesco e francese, si scaricano dalla scheda di 17 prodotti, tra cui volantini, manifesti, adesivi, etichette in rotolo, tazze e polo. Panoramica: modelli di stampa.

P

Pannello alveolare

Il pannello alveolare è formato da due sottili pareti in plastica unite da nervature: guardando il bordo si vede una serie di piccoli canali. Leggero, resistente alla pioggia ed economico, è adatto per manifesti elettorali, cartelli di cantiere, segnaletica direzionale ed eventi, meno per un montaggio duraturo in facciata. Dettagli nella scheda pannello alveolare.

Pannello composito in alluminio

Il pannello composito in alluminio è formato da due sottili lamiere di alluminio con un nucleo in plastica; spesso lo si chiama con il marchio più noto, Dibond®. Leggero, rigido, resistente alle intemperie e alla corrosione, è il supporto robusto per insegne, targhe di studi professionali e pannelli in facciata destinati a durare anni. Il pannello composito in alluminio è disponibile anche su misura e in forma libera.

Pantone e colori speciali

Un colore speciale, o tinta piatta, è un inchiostro premiscelato stampato da solo invece di essere ricomposto in CMYK. Il colore aziendale risulta così esatto e diventano possibili tinte fuori dalla quadricromia, fluo o metallizzate. Pantone e HKS sono sistemi che identificano ogni tinta con un numero. Nel file dia al colore esattamente quel nome, per esempio per i biglietti da visita con colore speciale.

PDF/X

Il PDF/X è una variante del PDF normata ISO per la stampa. Richiede font incorporati, colori definiti in modo univoco e un formato finito dichiarato, così che il file venga riprodotto ovunque allo stesso modo. Le versioni PDF/X-1a, PDF/X-3 e PDF/X-4 si distinguono soprattutto per la gestione degli spazi colore e delle trasparenze. Quando possibile, esporti i Suoi file in PDF/X.

PEFC e FSC®

FSC® (Forest Stewardship Council) e PEFC (Programme for the Endorsement of Forest Certification) sono sistemi di certificazione per legno e carta. Attestano che le fibre provengono da foreste gestite in modo responsabile o dal riciclo, con un controllo della filiera. Secondo il prodotto, molte carte sono disponibili in versione FSC® o PEFC, per esempio per i manifesti Ambiente e Natura.

Piega a croce

La piega a croce consiste nel piegare il foglio, ruotarlo e piegarlo una seconda volta perpendicolarmente alla prima piega. Un A3 diventa così un pratico A5, un A4 un A6. La si trova in piantine, manifesti piegati e inserti che offrono molta superficie ma viaggiano in piccolo formato. Esempio: pieghevoli con doppia piega incrociata.

Piega a portafoglio

La piega a portafoglio piega il foglio due volte nello stesso senso, con le ante che si avvolgono una nell'altra. Da un A4 nasce così il classico pieghevole a sei facciate in formato DIN lungo. Perché si chiuda bene, l'anta interna deve essere più stretta di qualche millimetro rispetto alle altre. Esempio: pieghevoli con piega a portafoglio.

Piega a zig zag (a fisarmonica)

Nella piega a zig zag, o a fisarmonica, le pieghe si alternano in avanti e all'indietro e tutte le ante hanno la stessa larghezza. Il pieghevole si apre con un gesto, come un leporello, ed è adatto a istruzioni passo dopo passo, programmi, piantine e cronologie. Con due pieghe un A4 diventa un sei facciate in formato DIN lungo. Esempio: pieghevoli con piega a zig zag.

Piega semplice

La piega semplice piega il foglio una sola volta a metà. Si ottengono due ante e quattro facciate, per esempio un pieghevole A5 da un foglio A4. È la piega più semplice, tipica di inviti, menù, programmi e piccoli listini prezzi. Su carta pesante una cordonatura preventiva mantiene la piega pulita. Esempio: pieghevoli con piega semplice.

Plastificazione opaca o lucida

La plastificazione applica una pellicola plastica sottilissima sul foglio stampato. Protegge da graffi, umidità e impronte e rende i biglietti più rigidi. La plastificazione opaca dà un aspetto elegante e senza riflessi, quella lucida intensifica i colori. È comune su biglietti da visita, copertine di brochure e menù; i biglietti da visita Classici la offrono in versione opaca.

Profilo colore (ICC)

Un profilo colore secondo lo standard dell'International Color Consortium (ICC) descrive come i valori cromatici vengono riprodotti su una determinata carta o periferica. Carte patinate e non patinate assorbono l'inchiostro in modo diverso e richiedono quindi profili distinti. Usare il profilo corretto nella conversione in CMYK rende i colori più prevedibili. Il profilo adatto dipende dalla carta scelta; nel dubbio ci chieda prima dell'esportazione.

Punto metallico (cucitura a sella)

Nel punto metallico, detto anche cucitura a sella, i fogli piegati vengono inseriti uno nell'altro e fissati nella piega con punti metallici. È la rilegatura più comune per riviste, programmi e brochure con poche pagine. Poiché ogni foglio dà quattro facciate, il numero di pagine deve essere un multiplo di quattro. Per le riviste con punto metallico esiste un modello di stampa.

R

RGB

RGB indica rosso, verde e blu, i colori della luce con cui lavorano schermi, smartphone e fotocamere. L'RGB mostra alcune tinte molto brillanti, come verdi accesi, arancioni o blu luminosi, che la quadricromia non riesce a raggiungere. Converta quindi le immagini in CMYK prima dell'esportazione e controlli il risultato, invece di affidarsi a una conversione automatica.

Ricamo

Il ricamo riproduce il logo con il filo, direttamente nel tessuto. Il soggetto viene prima convertito in un file di ricamo che definisce punti e colori del filo. Il risultato è pregiato, molto resistente e sopporta numerosi lavaggi. È adatto a loghi e scritte brevi su polo, giacche, cappellini e berretti. Guida: serigrafia, stampa digitale o ricamo.

Rilegatura a occhielli

La rilegatura a occhielli funziona come il punto metallico, ma i punti formano piccoli anelli sporgenti dal dorso. Così la brochure si inserisce direttamente in un raccoglitore ad anelli, senza foratura. È pratica per listini, materiali di formazione, manuali e documentazioni da aggiornare regolarmente. Formati e carte: riviste con occhielli.

Rilegatura Wire-O

La rilegatura Wire-O, detta anche a doppio anello metallico, fora i fogli su un lato e li unisce con un pettine di filo metallico. Le pagine ruotano di 360 gradi e restano piatte: ideale per calendari, quaderni, manuali e menù. Offre una finitura curata e professionale. Esempio: calendario da parete con rilegatura Wire-O.

Risoluzione (dpi)

La risoluzione indica quanti punti stanno in un pollice (2,54 cm) e si esprime in dpi, per le immagini più precisamente in ppi. Per le foto di uno stampato il riferimento è di 300 dpi alla dimensione finale. Ingrandire un'immagine nell'impaginazione ne riduce in proporzione la risoluzione effettiva. Per manifesti e teloni visti da lontano spesso basta meno; fanno fede le indicazioni del prodotto.

Roll-up

Il roll-up è un espositore mobile: la stampa si avvolge in una base a cassetta appoggiata a terra, si estrae verso l'alto e un'asta la tiene tesa. Si monta in un attimo e si trasporta facilmente. Le larghezze più comuni vanno da 60 a 150 cm per 200 cm di altezza. I nostri roll-up sono disponibili come sistema completo con stampa oppure come sola stampa di ricambio.

S

Serigrafia

La serigrafia spinge l'inchiostro con una racla attraverso un tessuto sottile, permeabile solo nelle zone del soggetto. Ogni colore richiede un proprio telaio. Il deposito d'inchiostro è spesso, coprente anche sui tessuti scuri e molto durevole. È ideale per loghi con pochi colori in quantità, su t-shirt, borse e gadget personalizzati.

Soft touch

Il soft touch è una nobilitazione dalla superficie vellutata e leggermente gommosa. Applicato come pellicola o come vernice, quasi non riflette la luce e invita a prendere in mano lo stampato. I colori scuri risultano particolarmente profondi. È apprezzato per biglietti da visita, copertine e inviti, per esempio i biglietti da visita pieghevoli con nobilitazione.

Stampa 4/0 e 4/4 (fronte e fronte-retro)

Le cifre 4/0 e 4/4 indicano quanti colori vengono stampati sul fronte e sul retro. 4/0 significa fronte in quadricromia CMYK e retro bianco; 4/4 è la stampa fronte-retro a colori, 4/1 un fronte a colori con retro a un solo colore, di solito nero. Volantini, cartoline e biglietti da visita stampati sui due lati si ordinano in 4/4; per un manifesto in genere basta il 4/0.

Stampa a caldo

La stampa a caldo trasferisce sulla carta, con un cliché riscaldato e sotto pressione, una lamina metallizzata o colorata. Crea superfici brillanti oro, argento o rame che nessun inchiostro può riprodurre. È molto richiesta per loghi su biglietti da visita, partecipazioni e carta intestata e va preparata come elemento vettoriale separato, per esempio per i biglietti da visita con nobilitazione.

Stampa a trasferimento

Nella stampa a trasferimento il soggetto viene prima stampato su una pellicola o una carta di supporto e poi applicato a caldo, con una pressa, su tessuto o oggetto. È adatta a piccole quantità, loghi multicolori, foto e nomi o numeri sulle maglie sportive. Molti capi, come le felpe con cappuccio e le polo, possono essere personalizzati così.

Stampa bianca

La stampa bianca aggiunge il bianco come colore supplementare. La quadricromia non contiene il bianco: su un foglio bianco corrisponde semplicemente alla carta non stampata. Su cartoncino colorato, carta kraft o pellicola trasparente serve quindi un inchiostro bianco, che permette testi chiari su fondo scuro o fa da base coprente sotto i colori, come nei biglietti da visita con stampa bianca.

Stampa digitale

La stampa digitale trasferisce il soggetto direttamente dal file al supporto, senza lastre, con toner o a getto d'inchiostro. Quasi senza avviamento, è adatta a piccole tirature, pezzi unici e serie in cui ogni copia può essere diversa. I manifesti in stampa digitale e offset si ordinano così già da 1 pezzo. Sui tessuti il termine indica la stampa diretta con inchiostro.

Stampa offset

La stampa offset è un procedimento indiretto: l'inchiostro passa dalla lastra a un caucciù e da questo alla carta. Offre una qualità fine e molto costante e diventa conveniente già dalle medie tirature, perché per ogni colore si realizza una lastra. Consente anche i colori speciali. Esempio: la brochure in stampa offset.

Sublimazione

Nella stampa a sublimazione il soggetto viene stampato con inchiostri speciali, di solito su carta transfer, e poi trasferito con calore e pressione. L'inchiostro passa allo stato gassoso e si lega alle fibre di poliestere o a superfici trattate. Il risultato è brillante, resistente ai lavaggi e impercettibile al tatto. Funziona solo su poliestere chiaro o oggetti rivestiti, non sul cotone; è tipica di bandiere e abbigliamento sportivo.

T

Telone in PVC

Il telone pubblicitario, che nella Svizzera tedesca si chiama Blache, è una tela stampata resistente alle intemperie, di solito in poliestere spalmato di PVC. Robusto e antistrappo, si fissa con occhielli o orli a recinzioni di cantiere, ponteggi, transenne, ringhiere e facciate. Per grandi superfici esposte al vento esiste il mesh, microforato. Misure e versioni: teloni.

Tiratura

La tiratura è il numero di copie identiche stampate in un ordine, per esempio 500 volantini con lo stesso soggetto. Più alta è la tiratura, più basso è il prezzo unitario, perché l'avviamento della macchina si ripartisce su più copie. Come si legge nel configuratore lo spiega la pagina prezzi di stampa. Per quantità molto grandi: ordine di grandi volumi.

V

Vernice a dispersione (acrilica)

La vernice a dispersione, detta anche vernice acrilica o all'acqua, si applica su tutta la superficie stampata. Protegge da abrasioni e graffi, asciuga rapidamente e cambia l'aspetto solo in modo discreto, in versione opaca, satinata o lucida. Per alcuni prodotti è disponibile come vernice a dispersione antimicrobica, utile per cartoncini che passano di mano in mano, alla reception o al ristorante.

Vernice a rilievo

La vernice a rilievo è una vernice UV applicata in uno strato molto spesso su zone scelte. Le superfici verniciate brillano e si distinguono nettamente al tatto, da cui il nome di vernice 3D. Si mette così in risalto un logo, un motivo o una scritta da scoprire con le dita. L'effetto è particolarmente riuscito su biglietti da visita e copertine con plastificazione opaca.

Vernice UV e vernice UV selettiva

La vernice UV viene applicata sulla stampa e indurita all'istante dai raggi ultravioletti. Su tutta la superficie protegge e dona una lucentezza intensa; come vernice selettiva mette in risalto solo alcuni elementi, un logo o un'immagine. Su un fondo opaco il contrasto tra opaco e lucido è di grande effetto. Per la vernice selettiva prepari le aree da verniciare su un livello vettoriale separato.

Visto si stampi e prova colore

Il visto si stampi è l'approvazione definitiva del file prima della stampa; una volta dato, la produzione parte. La prova colore simula il risultato: su carta, come prova certificata fedele ai colori, oppure a schermo (soft proof). Ogni file viene controllato prima della produzione, ma testi e ortografia li verifichi comunque Lei. Per le riviste con punto metallico è possibile ordinare una prova di stampa.

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